Smart working: 5 consigli pratici per aumentare la produttività


Smart working, ci siamo quasi. Proprio nel corso di questa settimana, infatti, superato il parere della commissione Bilancio del Senato, il Ddl sul lavoro agile sarà esaminato dalla commissione lavoro.

Manca poco, quindi, all’attuazione del provvedimento che promuove lo smart working “quale modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementarne la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro” (leggi il testo completo qui).

Un passo importante che risponde a un fenomeno in costante crescita: secondo una recente ricerca dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, il lavoro agile si sta diffondendo nel 48% delle grandi imprese italiane.

D’altra parte, lavorare da casa porta molti vantaggi per azienda e dipendente, ma se non sai ottimizzare bene tempi, spazi e risorse può rivelarsi la scelta sbagliata. Per questo motivo oggi vogliamo darti qualche consiglio pratico per gestire al meglio le tue ore di lavoro da remoto.

1. Individua la tua zona di comfort

Lavorare in una situazione comoda e confortevole è una condizione necessaria per essere produttivi. Ma il comfort è una sensazione soggettiva, che può derivare da diversi dettagli: dal tuo abbigliamento, dall’organizzazione della tua scrivania o persino da quanto è forte l’aroma del tuo caffè.

Probabilmente qualcuno ti avrà detto che lavorare in pigiama porta a “rilassarsi” troppo e che, anche a casa, è consigliabile vestirsi proprio come in ufficio per tenere alta la concentrazione.

Beh, in questo articolo leggerai l’esatto contrario: se ti senti più a tuo agio in abiti comodi, come una tuta o un pigiama, sfrutta pure questo elemento. Certo, non vale per tutti: c’è chi non si sente a posto se non ha la sua camicia o la barba perfettamente rasata. Quel che conta è trovare l’equilibrio perfetto che ti faccia sentire nella miglior condizione possibile.

Un altro importante consiglio riguarda la tua postazione di lavoro. Oltre alla classica scrivania, procurati un desk che ti consenta di lavorare in piedi: questo aumenterà la tua concentrazione e quindi anche la tua efficienza. Inoltre, lavorare in piedi ha degli effetti benefici anche sulla salute, primo tra tutti la riduzione del dolor di schiena tipico di chi lavora sempre da seduto.

Anche il sottofondo contribuisce a creare il clima di lavoro ideale: ti dà fastidio l’eccessivo silenzio? Evita di accendere la tv, che è un forte elemento di distrazione e può renderti meno produttivo. Imposta, piuttosto, una playlist musicale. Questo sì che ti renderà decisamente più produttivo.

2. Separa il lavoro dalla tua vita privata

Uno degli aspetti più complicati dello smart working tra le mura domestiche è riuscire a separare nettamente il lavoro dalla vita privata. Il primo passo per riuscirci è decidere in quale stanza lavorerai e allestirla come se fosse il tuo vero ufficio.

Se non puoi predisporre un’intera camera, cerca almeno di individuare un’area di lavoro ben definita rispetto a tutti gli altri spazi e svolgi le tue attività solo lì.

In questo modo, quando fai i tuoi break, puoi davvero “staccare” e liberare la tua mente.

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3. Resta in contatto con il team

Una battuta durante la pausa caffè o una chiacchierata a pranzo con i tuoi colleghi possono sembrarti momenti poco importanti, ma sono proprio queste interazioni a favorire dinamiche di team building e, di conseguenza, maggiore condivisione dei progetti.

Ovviamente, uno degli aspetti negativi del lavoro da casa è proprio la mancanza di confronto diretto con il resto del team. Per ovviare a questo problema, se ti è possibile, cerca di andare in ufficio almeno una volta a settimana.

In caso contrario, potresti concordare con i tuoi colleghi degli appuntamenti telefonici quotidiani (ancora meglio se si tratta di conference call) per fare il punto della situazione, definire gli obiettivi del giorno e condividere i risultati raggiunti.

Ma non solo, cerca di affrontare anche discorsi diversi: famiglia, squadra del cuore, programmi per il weekend. Trovare passioni condivise e punti di contatto migliorerà anche la vostra comunicazione sul lavoro.

4. Scegli i tool giusti

Quando si lavora da remoto, la scelta degli strumenti da utilizzare è vitale. I software rappresentano il tuo ufficio, il tuo spazio di lavoro e il tuo punto di contatto con il resto del team.  

Uno strumento fondamentale per lo smart working è Google Drive, che, associato a Google Docs, è l’ideale se stai lavorando a un progetto condiviso con dei colleghi lontani da te. Questa piattaforma, infatti, permette a più persone di modificare in real time lo stesso documento da diversi dispositivi.

Se invece temi di perdere traccia delle attività da svolgere può tornarti utile un tool di project management che ti consenta di avere sotto controllo tutti i tuoi task. Per esempio? Noi di Voverc usiamo Trello, uno strumento che permette di creare liste con attività da svolgere, di affidare compiti e di caricare file. Questo ti consente di stilare gli obiettivi quotidiani da raggiungere e di spuntarli una volta portati a termine

Infine, per gestire il tempo, potresti farti aiutare da un tool come RescueTime, un time management software che monitora la durata delle tue attività e ti permette di organizzare al meglio lo svolgimento dei tuoi task.

5. Celebra ogni risultato raggiunto

È inutile nasconderlo: in molti pensano che lavorare da casa sia una specie di vacanza pagata, e ciò può influenzare nagativamente autostima e prestazioni degli homeworker.

Per questo, dopo tante fatiche e tanti sacrifici, è importante premiare se stessi per aver portato a termine il proprio lavoro.  Quindi… festeggia! Quando porti a termine un compito importante, convoca il tuo team per condividere con tutti l’obiettivo raggiunto: ottenere dei risultati tangibili stimola il desiderio di conquistarne altri, con l’effetto di aumentare la produttività.

Quelle che ti abbiamo proposto in questo articolo sono semplici best practices, ma a partire da qui puoi individuare altre leve su cui puntare per ottimizzare la tua attività e trasformare il lavoro da casa in qualcosa di davvero smart.

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About Leonardo Coppola

Leonardo CoppolaRomano di nascita, Argentino d'adozione: dicono che sono un tipo eclettico ma è solo un modo simpatico per non definirmi pazzo :-)
CEO di Voverc , appassionato di Digital Marketing e SaaS.
Ho un amore smodato per i Bulldog Inglesi.