Come sfruttare il sito web per internazionalizzare la tua azienda


Mai come negli ultimi anni è stato possibile per un’azienda interagire con il pubblico di tutto il mondo. Gran parte del merito è certamente da attribuire al web, ma non è detto che basti avere un sito internet per affermarsi: la concorrenza è così accesa che molte startup e piccole imprese fanno fatica a farsi notare nel grande ecosistema del digital business.

Se stai pensando di internazionalizzare la tua azienda solo a partire dalla versione tradotta del tuo sito, stai compiendo un grave errore. In questo post vogliamo darti 7 consigli per rendere visibile la tua azienda a livello internazionale grazie al tuo sito web.

#1 Conoscere alla perfezione il mercato di riferimento

Dopo aver stabilito a quale lingua straniera dare la priorità in fase di traduzione (quasi tutti i tool di analisi dei siti web forniscono informazioni sulle lingue parlate dai visitatori), procedi con un’analisi approfondita del mercato di riferimento, per comprendere quale sia lo scenario in cui vai a inserirti.

Prima di tutto, ridefinisci il tuo target: non è detto, infatti, che abbia le stesse caratteristiche di quello italiano. Chi sono i potenziali utilizzatori del tuo prodotto/servizio? Attraverso quali canali si informano? Quali sono le loro abitudini sul web?

Un altro importante passo è l’analisi dei competitors: definisci chi sono, i loro punti di forza o di debolezza rispetto a te, attraverso quali canali si pubblicizzano.

Avere un quadro completo del mercato in cui stai per lanciare il tuo prodotto, ti aiuterà a tradurre il tuo sito in modo realmente performante ed efficace.

#2 Raccogli i feedback dei tuoi clienti

La traduzione di un sito può portare cambiamenti nel layout: l’arabo, per esempio, si legge da destra a sinistra, quindi questo trasformerebbe radicalmente la user experience.

Ovviamente, è complicato rilevare criticità in questo senso, soprattutto per lingue molto distanti dalla nostra, come appunto quella araba. Come puoi controllare che il tuo sito web sia stato tradotto in maniera corretta o che l’allineamento e la posizione delle immagini siano giusti?

In fase di progettazione potresti pensare di collaborare con una persona madrelingua. Ma se questo non fosse possibile, potresti fare affidamento su ciò che ti dicono i tuoi nuovi utenti: cerca di non farti sfuggire i loro feedback e di utilizzarli per migliorare il tuo sito (qui ti abbiamo spiegato come fare).

#3 Fai A/B test per scegliere la versione migliore

Un sito che risponda pienamente alle esigenze del cliente è ciò che ti aiuta a distinguerti dalla concorrenza. Gli A/B test rappresentano un ottimo modo per conoscere le preferenze e le abitudini degli utenti.

Un esempio? Potresti pensare di creare due versioni della pagina pricing, ordinando i prezzi dal più economico al più costoso e viceversa. Questo è possibile intervenendo direttamente sul codice o con strumenti di creazione di landing page, come per esempio Unbounce.

Quale delle due pagine i clienti è più efficace? Saranno i dati stessi a dirtelo.

#4 Rendi perfetto il sito italiano

L’intero processo di traduzione inizia con la lingua di partenza. Quindi è essenziale ottimizzarne il testo dal punto di vista dell’ortografia, ma anche della persuasività. Quelle che in italiano rappresentano piccole imprecisioni, possono diventare grandi errori in un’altra lingua.

Prima di procedere alla traduzione del tuo sito, quindi, effettua un test sull’efficacia nella versione italiana. Un ottimo metodo potrebbe essere quello di sottoporre il sito di origine a una persona completamente estranea al tuo prodotto e poi farti spiegare cosa ha capito. Solo dopo aver fatto questa verifica, puoi procedere con la traduzione.

#5 Più che tradurre il testo, localizza il contenuto

Una semplice traduzione non è sufficiente. Tieni sempre presente che il pubblico di destinazione può scrivere in modalità molto diverse dalle nostre (pensa, per esempio, ai differenti modi di misurare tempo, distanze, peso ecc). Potrebbe essere scontato ricordarlo, ma se la valuta è differente, non dimenticare di effettuare una conversione dei prezzi.

Considera anche le differenze tra i Paesi di lingua anglosassone: l’americano presenta molte variazioni rispetto all’australiano o all’inglese britannico. Per esempio, gli americani indicano le date in “mese, giorno, anno”, mentre gli australiani preferiscono la stessa struttura degli europei (giorno, mese, anno).

Per emergere a livello globale è importante localizzare anche la parte più piccola del contenuto. Quindi, anche il numero di telefono: fornisci al tuo cliente la possibilità di contattarti su un numero locale, per dargli l’impressione di comunicare con un’azienda presente sul territorio e aumentare la fiducia e le vendite.

A proposito, noi di Voverc offriremo questo servizio a breve: in questo modo, potrai sfruttare le funzionalità del nostro centralino cloud anche con i tuoi clienti esteri.

#6 Rimani coerente, ma adattati alla cultura del posto

Se in Italia hai ideato una campagna pubblicitaria digital memorabile, non è detto che funzioni necesariamente anche all’estero. Sii accurato nella scelta dei vocaboli e delle immagini per non incorrere in errori fatali. Ad esempio, il gesto che per noi vuol dire semplicemente “OK”, in Brasile è considerato estremamente volgare.

Anche la scelta dei colori del tuo sito deve essere molto accurata: mentre gli europei collegano il rosso alla mascolinità e alla passione, in Giappone è il colore della vita e in India quello della purezza.

 

La versione internazionale del sito aziendale è uno dei modi più efficaci per aprire nuovi mercati ed è quasi obbligatoria per tutte le aziende che desiderano crescere a livello internazionale. Se hai grandi obiettivi di crescita, non lasciarti sfuggire questa occasione e non sottovalutare nessuno degli aspetti elencati in questo post.

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