Come selezionare il tuo team: 6 consigli (+1) per il recruitment


È inutile girarci intorno, a fare la differenza tra un’azienda di successo ed una mediocre, incapace di proporsi come guida e faro nel proprio settore, è il team di lavoro.

Si può avere l’idea del secolo, il prodotto innovativo, ma senza una squadra capace di portare la nave in porto, rischierai di passare tutta la vita con il cannocchiale tra le mani in attesa di poter gridare: Terra!

Selezionare personale è molto difficile, non a caso esistono delle Agenzie specializzate nel recruitment, autorizzate dal Ministero del Lavoro per svolgere l’attività di ricerca, selezione, somministrazione e intermediazione di personale. Questo, però, non significa che affidarsi ad una di esse rappresenti la soluzione a tutti i problemi connessi alla ricerca di personale qualificato.

Sì, perché sei tu che devi fornire all’Agenzia tutte le informazioni necessarie per attivare un processo di recruitment, ovvero indicare le posizioni aperte, le skill richieste, la tipologia di contratto offerto, la retribuzione, la finestra temporale all’interno della quale completare la selezione, senza dimenticare chi sei, cosa fai e quali sono i tuoi obiettivi.

Insomma, anche se deleghi a professionisti del recruitment, tutto parte da te e dalla tua idea di team perfetto (che non esiste, ovviamente). Il nostro obiettivo, con questo post, è fornirti dei validi consigli su come organizzare la ricerca di personale, per creare un team di lavoro che risponda esattamente alle tue esigenze. Il modo migliore per farlo è procedere per gradi.

#1  Chi sei e cosa vuoi

Può sembrare banale, ma se non chiarisci prima a te stesso chi sei, cosa vuoi fare e quali sono i tuoi obiettivi, non potrai mai creare un team adatto alle tue esigenze. Prima di cercare personale, quindi, dovresti sviluppare un documento di sintesi, all’interno del quale indicare la tua idea di business, anche per grandi linee, che ti aiuti a mettere per iscritto il tuo progetto imprenditoriale. Non ti preoccupare della forma, questo documento non è destinato a qualcuno, lo devi scrivere per te e solo per te, perché tutti siamo capaci di avere una buona idea, il problema è fare in modo che resti tale nel momento in cui la si tira fuori.

#2 Fai una SWOT Analysis

Cos’è una SWOT Analysis? Non farti spaventare dal termine anglosassone, in realtà è molto semplice; si tratta di un documento, strutturato come una tabella con due righe e due colonne, quindi 4 riquadri, all’interno dei quali vanno inseriti: Punti di Forza, Debolezze, Opportunità e Minacce – SWOT è infatti l’acronicmo di Strengths (Forza), Weaknesses (debolezza), Opportunities (opportunità) e Threats (minacce).

Questo documento è molto utile per avere un quadro complessivo di quello che sarà lo scenario che l’attività imprenditoriale da avviare dovrà affrontare. Conoscendone al meglio gli aspetti, sarà più facile individuare le competenze da mettere in campo per far emergere i punti di forza e le opportunità, e tenere a bada le debolezze e le minacce.

#3 Elabora un Business Plan

Il business plan è un documento nel quale va indicata la tipologia di attività che si svolge, il target ed il mercato di riferimento, la situazione economico-finanziaria e patrimoniale, i progetti attivi, quelli in via di sviluppo, un piano di breve, medio e lungo periodo, gli obiettivi e le previsioni di crescita annuali.
Ti stai chiedendo a cosa serva un documento economico con un processo di 
selezione del personale? Perché in base a quella che è la tua azienda, i tuoi progetti e le previsioni per il futuro prossimo, puoi stabilire di quanto personale hai effettivamente bisogno, in quali aree, a che livello e per quanto tempo. Se, sulla scorta del tuo studio, si evidenzia, ad esempio, una necessità di implementazione del reparto commerciale, vorrà dire che la tua attività di recruitment dovrà essere mirata all’assunzione di personale con determinate competenze, diverse da quelle che andresti a selezionare se si trattasse, ad esempio, dell’area amministrativa.  

#4 Effettua una analisi di mercato

Prima di affidare il compito ad una Agenzia per il Lavoro, verifica qual è la situazione occupazionale nel tuo settore. Ti sarà utile per avere dati relativi all’età media richiesta per quella determinata figura professionale, alla retribuzione annua, alle condizioni contrattuali – in caso di contratto collettivo nazionale – all’universo sindacale, alla possibilità di accedere a fondi occupazionali, a sgravi fiscali, crediti d’imposta o altre agevolazioni tributarie. Se ne hai la possibilità, consulta un Commercialista o, meglio, un Consulente del Lavoro, in modo da avere una base di conoscenza solida da sfruttare in fase di selezione.

#5 Scegli l’Agenzia per il Lavoro che fa per te

Non tutti lo sanno, ma le Agenzie per il Lavoro non sono tutte uguali: si distinguono sia per livello di autorizzazione ottenuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sia per i campi di specializzazione in cui operano. In effetti, mentre le grandi multinazionali come Adecco e Manpower offrono un servizio trasversale, esistono centinaia di Agenzie più piccole e meno note, particolarmente competenti in alcune nicchie di settore, capaci, quindi, di selezionare e analizzare i profili dei candidati nel dettaglio, attraverso dei recruiter esperti e competenti nella Selezione del personale nel tuo settore.

#6 Segui la fase di Selezione

Fino ad ora ti abbiamo consigliato di non affidarti ad una Agenzia di Recruitment e basta, ma di essere parte attiva della fase di selezione, per un motivo molto semplice: sei tu che devi assumere personale, quindi devi conoscere tutti i passaggi, dalla pubblicazione dell’annuncio di lavoro alle piattaforme utilizzate per diffonderlo, dalla ricezione dei CV alla fase di scrematura iniziale, dal gruppo di candidati ammessi alla fase di colloquio ai questionari che vengono loro sottoposti, dalle interviste collettive a quelle individuali, fino alla scelta della persona più adeguata a rispondere alla tua esigenza. In questo momento, devi diventare protagonista, invitando il candidato a sostenere un colloquio direttamente con te,  perché, per quando si posso ottimizzare tutto il processo, in fase di assunzione è fondamentale anche l’aspetto umano, l’empatia, la sinergia, la famosa prima impressione.

+1! Mondo Startup

Probabilmente ti starai chiedendo “Ma se ho una startup e un budget che mi impedisce di affidarmi ad una Agenzia, come devo procedere?”. Ecco qualche consiglio dedicato al mondo delle startup.

Partiamo da due presupposti:

  1. una startup è, nei fatti, una PMI;
  2. per definizione, una startup è votata all’innovazione.

Se hai una startup e vuoi assumere dei collaboratori per aiutarti a farla crescere e ottenere degli investimenti, è evidente che tu debba fare di necessità virtù, abbattendo i costi di esternalizzazione del servizio di Ricerca e Selezione del personale. Seguendo un processo “fai da te”, quindi, dovrai snellire un po’ i passaggi, anche se la fase di analisi iniziale devi comunque attraversarla, perché senza non potrai avere le idee chiare. Il consiglio che possiamo darti è quello di sfruttare gli strumenti che il web ti mette a disposizione, come i portali di annunci di lavoro, che consentono la pubblicazione gratuita o legata ad un piccolo investimento, che metta in evidenza la tua offerta.

Ce ne sono molti – Indeedad esempio – ma non ti fermare solo a questi siti. Sfrutta i social network, in particolare LinkedIn – al quale dedicheremo un post nelle prossime settimane – ma anche le community di settore, sia su Facebook che su Google+. In questo modo, andando a sollecitare l’attenzione di persone operanti nel tuo settore, potrai effettuare già una prima scrematura, evitando che arrivino candidature non in linea con le tue richieste.  

Seguendo questi 6 step (+ 1) riuscirai a costruire un team di lavoro cucito su misura per la tua azienda e per i tuoi bisogni effettivi. Assumere personale, oggi, non è facile, ecco perché è essenziale fare tutto il possibile per inserire in azienda la persona (veramente) giusta. 

L’obiettivo di questo blog è aiutare startup e piccole imprese a comprendere i veri benefici di un’assistenza clienti impeccabile. Pubblicheremo ogni settimana nuovi post con consigli per migliorare il tuo servizio clienti e aumentare la produttività aziendale.

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About Leonardo Coppola

Leonardo CoppolaRomano di nascita, Argentino d'adozione: dicono che sono un tipo eclettico ma è solo un modo simpatico per non definirmi pazzo :-)
CEO di Voverc , appassionato di Digital Marketing e SaaS.
Ho un amore smodato per i Bulldog Inglesi.