Cloud in azienda: ecco i miti da sfatare


Ti abbiamo parlato molte volte dei vantaggi del cloud in azienda. Ma sono molti gli imprenditori che non riescono a sfruttare al massimo le nuove tecnologie o che vedono il passaggio di una gestione tradizionale del lavoro alla nuvola come qualcosa di complicato o poco affidabile.

D’altra parte, in giro si trovano molti articoli che danno notizie poco corrette: il cloud è accompagnato da una serie di falsi miti che ne ostacolano la diffusione, bloccando, di conseguenza, l’innovazione all’interno dell’impresa.

Vediamoli insieme e cerchiamo di abbatterli uno per uno.

#1 Il cloud non è sicuro

Le motivazioni legate alla sicurezza sono il principale ostacolo. Si pensa sempre che malware e phishing siano dietro l’angolo, pronti a bruciare gli archivi aziendali o a rubare dati. Il Report CDW – Cloud Computing del 2013 afferma che il 46% dei leader nel campo dell’IT considera la sicurezza come la principale barriera per l’adozione del cloud.

In realtà, quasi sempre, i sistemi cloud hanno più protocolli di sicurezza di quelli che molti utilizzerebbero per un datacenter privato.

Detto ciò, è utile ricordare che aumentare e aggiornare costantemente il livello di sicurezza è responsabilità del fruitore. Come fare? Partendo, per esempio, dalla scelta di una password efficace (e non la propria data di nascita o il proprio nome e cognome) o dall’adozione di sistemi di controllo degli accessi. Questo ti aiuterà a ridurre al minimo i rischi.

#2 Lavorare in cloud può bloccare la produttività

E se dovesse bloccarsi? E se un giorno i server del fornitore dovessero saltare?

Probabilmente ti sarà capitato di pensare che lavorare in cloud sia inaffidabile perché un piccolo disservizio potrebbe bloccare il lavoro di un’intera azienda.

Anche questo un luogo comune. In realtà, l’importante è prevedere il rischio e lavorare d’anticipo. Con una precisa programmazione, è possibile effettuare backup in diverse sedi, sfruttando la ridondanza: si tratta di un meccanismo utilizzato dalla gran parte dei provider di servizi cloud, per cui i dati vengono duplicati più volte su diverse infrastrutture. Se una di esse subisce danni, tutto il tuo materiale sarà disponibile altrove in maniera immediata.

#3 Passare al cloud è dispendioso

In realtà, il cloud ti permette di ottimizzare i costi sotto molteplici aspetti. Puoi scalare le risorse quando vuoi, aumentandole o riducendole in qualunque momento: in questo modo puoi tagliare i costi superflui.

Inoltre, investire sul cloud, permette di trasformare gli investimenti da spesa in conto capitale a spesa operativa. Questo porta a raggiungere alti livelli di flessibilità, che permettono di reagire rapidamente ai cambiamenti del mercato.

#4 Con il cloud perdo il controllo dei miei dati

In effetti, se da una parte il cloud computing garantisce soluzioni innovative per gestire attività con efficienza e risparmio, dall’altra può presentare criticità e rischi per la privacy. La soluzione? Prima di esternalizzare la gestione dei dati non dimenticare di controllare alcuni aspetti, sintetizzati dal Garante per la Privacy in un vero e proprio vademecum per tutelare i propri documenti importanti. I punti essenziali del documento sono riassumibili in un decalogo:

  • Effettuare una verifica sulll’affidabilità del fornitore;
  • Privilegiare i servizi che favoriscono la portabilità dei dati;
  • Assicurarsi la disponibilità dei dati in caso di necessità;
  • Selezionare i dati da inserire nella nuvola;
  • Non perdere mai di vista i dati;
  • Informarsi su dove risiederanno concretamente i dati;
  • Attenzione alle clausole contrattuali;
  • Verificare tempi e modalità di conservazione dei dati;
  • Esigere adeguate misure di sicurezza;
  • Formare adeguatamente il personale.

Qui puoi consultare e scaricare l’intero documento.

#5 Il cloud è un capriccio

Si lavorerà in cloud tra cinque o dieci anni? Se il tuo timore è che la gestione cloud sia solo un capriccio o una moda passeggera, ti basterà guardare i dati, che parlano di una crescita costante: secondo il  Digital Economy Outlook 2015 – la principale pubblicazione del Committee on Digital Economy Policies – in Italia il 40,1% delle aziende utilizza servizi di cloud computing, dato superato solo da Finlandia (50,8%) e Islanda (43,1%). E il numero di aziende che si affidano alla nuvola è destinato a crescere ancora.

In questo articolo abbiamo cercando di smontare tutte le tue incertezze sul cloud. Se questo non dovessero bastare, sappi che una ricerca dell’Harvard Business Review ha dimostrato che a livello globale quasi il 70% delle aziende ha adottato soluzioni cloud riscontrando enormi vantaggi in termini di riduzione della complessità, aumento della produttività dei singoli e miglioramento della qualità del servizio ai clienti.

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